Pilates Fascial Training

Rinnoviamo la fiducia nella grande potenzialità che il nostro corpo ha nel facilitare equilibrio e benessere, risvegliando la nostra energia vitale!

 

All’aperto, in sala, online, le attività di Pilates Fascial Training ci permettono di attivare una consapevolezza corporea legata sia all’ambiente interno del nostro corpo, nella percezione delle singole parti e della connessione tra di loro, che all’ambiente esterno in cui ci troviamo, in relazione alla forza di gravità, stimolando l’adattabilità, la presenza e la prontezza agli stimoli esterni. 

Grazie al sistema fasciale (fondamento del tessuto connettivo), che permea, attraversa, sostiene le diverse parti del corpo creandone la sua forma e volume, in una rete di connessioni che permettono la trasmissione di forza e la coordinazione delle sue funzioni, possiamo risvegliare l’elasticità, sciogliere le tensioni, stimolare la tonicità e il rafforzamento muscolare.

Per corpi allenati o sedentari, giovani o maturi, le attività possono adeguarsi alle necessità, esigenze e desideri, stimolando il piacere del movimento e la sua funzionalità alle azioni quotidiane e favorendo fluidità e coordinazione, sintonia nella postura, vitalità e benessere in generale.

Negli ultimi anni le ricerche sul sistema fasciale si stanno approfondendo sempre più grazie a gruppi di studio internazionali, come per esempio, Fascia Reserch Group, Monaco, (Robert Schleip), Universidade da Fascia (S.Paulo, Brasile),  Università di Padova (Carla Stecco e il Metodo Stecco di Fascial Manipolation, Anna Maria Vitali, Roma) per citarne solo alcuni,  dimostrando e concordando sulla  funzione importante della fascia rispetto al benessere generale della persona sia attraverso il movimento sia con trattamenti terapeutici. Già con Ida Rolf e il  Rolfing, pratica di integrazione strutturale, si considera di estrema importanza il ruolo che la fascia svolge rispetto alla forza di gravita e la postura.

 

La fascia crea, infatti, a livello superficiale e profondo, un’unità strutturale che organizza la continuità e l’orientazione del movimento.

Secondo la definizione del Fascial Nomenclature Committee (2014),
“Il sistema fasciale circonda, penetra e si intreccia in tutti gli organi, muscoli, ossa, nervi, permettendo al corpo di avere una struttura funzionale in un ambiente che permette a tutti i sistemi corporei di operare in maniera integrata”.

La fascia viene considerata un grande organo sensoriale, ricco di recettori, che permettono la propriocezione (la percezione del corpo nello spazio, fondamentale nella postura e coordinazione); come una “rete gelatinosa” collega le fibre muscolari tra di loro e alla struttura scheletrica, facilita la trasmissione di forza, permette che il movimento possa fluire nel miglior modo possibile, grazie proprio allo “scivolamento” delle fibre, l’una sull’altra.

Secondo Thomas W. Myers ed altri studiosi, la fascia si organizza in meridiani miofasciali (Anatomy Trains), strutture adattabili e strutturanti (Slings cinestetici, Karin Gurtner) che attraversano il corpo in varie direzioni seguendo la linea posteriore, anteriore, a spirale, per esempio; muovendosi spesso insieme, e non isolatamente, creano un “sistema architettonico” di tensegrità, (D.Ingber) per cui gli elementi più rigidi (ossa) sono collegati tra di loro grazie ad elementi più flessibili (muscoli): il movimento avviene tra la compressione e tensione di queste parti, in una rete globale di trasmissione di tensione e forza. La tensegrità è stata definita anche come “l’organizzazione del caos” (F. Bertolucci), in cui i differenti strati della fascia, più superficiale, vicina alla pelle e quella più profonda, vicina ai muscoli, apparentemente caratterizzati da un insieme caotico di cellule, fibre, acqua, in costante movimento, sono in realtà organizzate in cosiddette linee miofasciali che fluiscono in un continuo adattamento agli stimoli esterni.

Nella proposta delle attività di Pilates Fascial Training ritengo di fondamentale importanza partire proprio da questi principi di connessione tra flessibilità e forza, rilassamento e tonicità.

Come stimolarle nel nostro corpo?

La respirazione, espandendo e attivando il diaframma, ci permette di percepire il movimento tridimensionale della cassa toracica e il suo collegamento anche con gli altri movimenti che coinvolgono il bacino (pavimento pelvico, in particolare), gli arti inferiori e superiori, per esempio.

Come un “elastico”, possiamo attivare dal centro, l’allungamento fino alle estremità (two way stretching).

La parte centrale del corpo, attraversata e sostenuta dalla fascia toracolombare, che crea la connessione tra il diaframma respiratorio e quello pelvico, può essere rafforzata anteriormente (addominali) e rilassata posteriormente (parte dorsale e lombare della schiena), grazie ad alcuni esercizi specifici.

Un riscaldamento dinamico, basato sul principio del “rimbalzo” (elastic recoil) con ritmo e impulso, ci permette di stimolare lo “scivolamento” delle fibre fasciali, creando spazio in cui i fluidi circolano più facilmente, favorendo l’idratazione e anche una sensazione di presenza e vitalità.

Negli esercizi, infatti, spesso invito a usare la forza di gravità come una forza propulsiva dalla terra che ci dà la possibilità di “rimbalzare” e quindi di attivare la nostra elasticità!

Le attività, in piedi, seduti, distesi, in quadrupedia, possono svolgersi senza e con accessori di vario tipo: palline piccole (anche da tennis), palline medie (overball, softball), palle grandi (swiss ball) elastici (theraband), foam roller, bastoni, flex ring, etc. 
che possono tutti avere diverse funzioni, come rilassare, attivare, rafforzare, stimolare l’equilibrio e la stabilità.

Integrando i principi del Metodo Pilates (precision, flow, control, centering, whole body movement) con l’allenamento della fascia (Fascial Training) possiamo dare la possibilità al nostro corpo di mantenersi adattabile ai cambiamenti, agli stimoli dell’ambiente esterno, prevenendo lesioni e tensioni, nell’equilibrio dinamico e sinergico tra fluidità e tonicità, mobilità e stabilità.